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Contratti di affittoLocazioni di Immobili ad uso abitativoContratti liberiLe parti sono libere di fissare il canone e di prevedere l’aggiornamento del canone anche al 100% dell’indice ISTAT, mentre la durata del contratto non può essere inferiore a 4 anni. Alla prima scadenza il proprietario può avere la disponibilità dell'immobile solo per alcune precise situazioni: uso proprio o dei propri familiari, ricostruzione o integrale ristrutturazione, vendita dell’immobile (in questo caso l’inquilino potrà esercitare il diritto di prelazione). Alla seconda scadenza, se tacitamente rinnovato, il contratto è soggetto alle medesime condizioni. In sede di dichiarazione dei redditi, il reddito del proprietario dell'immobile da assoggettare all’IRPEF e alle relative addizionali è dato dal valore più alto tra la rendita catastale (rivalutata del 5%) e il canone di locazione (aggiornato con le rivalutazioni Istat) ridotto del 15%. Agevolazioni IRPEF per gli inquilini Secondo quanto disposto dalla Legge 431/1998, in sede di dichiarazione dei redditi, gli intestatari di ogni tipo di contratto di locazione di immobili utilizzati come abitazione principale, possono usufruire di una detrazione d'imposta speciale, qualora rientrino nei limiti di reddito previsti (vedi istruzioni dei Modelli 730 rigo E29 o Unico - verificare il proprio contratto). Associazioni di Categoria
Indirizzi utiliUltimo aggiornamento: maggio 2008 A cura dell'URP-Informacittadino |
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