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Comune di Imola

Sito ufficiale dell'Amministrazione comunale




L'Amministratore di sostegno

Riferimenti legislativi

Legge n. 6/2004

A chi è rivolta la nuova legge

A tutte le persone che per effetto di una menomazione sia fisica che psichica si trovano nell’impossibilità di provvedere, anche in via temporanea, ai propri interessi.

Finalità della legge

Tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente.

Chi può fare la richiesta (ricorso)

Il ricorso può essere presentato direttamente al Giudice Tutelare da:
- Beneficiario (persona interessata)
- Dai familiari entro il 4° grado
- gli affini entro il 2° grado
- il Pubblico Ministero
- il Tutore o Curatore


Chi deve fare la richiesta (ricorso)

I responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura e nell’assistenza della persona, venuti a conoscenza di fatti tali da rendere opportuna l’apertura del procedimento di ammininistrazione di sostegno, sono obbligati a porre al Giudice Tutelare il ricorso.

A chi fare opposizione al ricorso

Alla corte d’appello a norma dell’art. 739. contro il decreto della corte d’appello alla Cassazione

A chi rivolgersi

Per informazioni direttamente al Tribunale di competenza o all’Ufficio Tutele del Comune di Imola attraverso la posta elettronica.

A chi indirizzare la richiesta (ricorso)

Il ricorso deve essere presentato su apposito modulo al Giudice Tutelare (il modulo si ritira presso il Tribunale stesso o può essere scaricato dal sito)

Durata dell'incarico

La durata dell’incarico può essere a carattere:
- temporaneo,
- indeterminato,
vedi art. 405 comma 5 n. 2 del Codice Civile.

Poteri dell'amministratore e limiti del beneficiario

I poteri dell’amministratore di sostegno, vengono plasmati dal decreto di nomina (emesso dal Giudice Tutelare) nel quale vengono definiti gli atti specifici che l’amministratore può compiere in nome e per conto del beneficiario e gli atti che possono essere compiuti in assistenza.
Il giudice con la sua decisione deve proteggere la persona, i suoi bisogni e rispettare le sue richieste nei limiti della tutela della persona stessa.
A seguito dell’istituzione della misura di protezione, il beneficiario conserva in ogni caso una sfera di capacità, con riguardo a due categorie di atti:
- gli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana (art. 409 c.c.)
- gli atti per i quali la sua capacità non ha subito limitazioni.

Cosa contiene il decreto di nomina

Il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno deve contenere:
1) Le generalità della persona beneficiaria e dell’amministratore di sostegno,
2) La durata dell’incarico che può essere anche a tempo indeterminato,
3) L’oggetto dell’incarico e degli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario,
4) Gli atti che il beneficiario può compiere solo con l’assistenza dell’amministratore di sostegno,
5) I limiti, anche periodici, delle spese che l’amministratore di sostegno può sostenere con l’utilizzo delle somme di cui il beneficiario ha o può avere la disponibilità,
6) La periodicità con cui l’amministratore di sostegno deve riferire al giudice circa l’attività svolta e le condizioni di vita personale e sociale del beneficiario.


A cura dell'URP-Informacittadino
per segnalazioni, domande e proposte potete scrivere all'URP/Informacittadino del Comune di Imola

URP/Informacittadino

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